Joey's profile..di così tanto mondo c'...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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^Detesto quando credi di aver ragione
ma con quell'aria di sufficenza me la dai vinta.
Detesto quando mi dici che non ci sono problemi, che va tutto bene,
ma assumi quell'espressione che sa sempre farmi sentire in colpa.
Detesto quando vuoi che metta da parte tutti i miei impegni per te.
Detesto quando dici "lo sai che ti voglio bene"
ma poi non lo dimostri.
Detesto quando fai l'arrabbiato e non me ne spieghi il motivo.
Detesto quando il broncio scompare solo perchè hai voglia di fare sesso.
Detesto le tue fette di salame sugli occhi,
che ti impediscono di vedere quante cose non vanno fra noi.
Perchè non è tutto perfetto.
Perchè questa per me non è una favola.
Perchè ti voglio un gran bene.. ma non so se basta.
^_____^"Certe notti somigliano a un vizio che non
voglio smettere, smettere, MaI."
Ieri notte è stata quel vizio.
Grazie Luciano! ligaE' dal 18.05.09 che è appoggiato in camera mia,
in bella vista, proprio a fianco del computer.
E' da quel giorno che gli dò un'occhiata
ogni mattina quando mi alzo
ed ogni sera quando vado a dormire.
Durante il giorno capita che mi ritrovi
incantata a fissarlo, con aria sognante,
gli occhi illuminati, un sorriso ebete sul viso.
E oggi, dopo 4 mesi e 10 giorni,
è arrivato il momento di prenderlo
e metterlo nello zaino.
Sto parlando del biglietto per
il concerto di Ligabue all'Arena.
Domani.
Tanta attesa è stata ripagata,
perchè è l'attesa che ha fatto crescere la voglia,
ha alimentato l'emozione.
E ora non sto più nella pelle!
![]() e.. "e, vuoi da bere?
vieni qui, tu per me,
te lo dico sotto voce:
amo te
come non ho fatto in fondo
con nessuno
vieni qui un secondo, e.." Casa. Son tornata di nuovo.
Sono "andata e venuta" tutte estate.
Rimini, Bibione, Sardegna.
Ma ora posso definitivamente metter via le valigie.
Per un anno non mi serviranno più. Purtroppo.
L'estate è ormai agli sgoccioli,
tra poco ci volterà le spalle e se ne andrà,
ma sorrido ripensando a ciò che ho vissuto,
alle fotografie, ai ricordi, alle emozioni
che nessuno potrà mai levarmi.
L'estate mi lascia anche non pochi conti conti in sospeso, faccende da sbrigare, scadenza da rispettare, impegni da portare a termine.
Da domani si ricomincia.
Bibione.Ed eccomi di nuovo qui,
con le valigie aperte sul letto,
i vestiti, le scarpe e i costumi sparsi per casa.
Sono pronta per una nuova partenza..
che tanto nuova non lo è.
E a dirla tutta non è nemmeno tanto partenza.
E' più un vecchio ritorno.
Perchè quando vai ogni estate, da quando sei nata,
nello stesso paese, nello stesso villaggio,
quasi nella stessa casa..
bè, non può essere altrimenti.
Il preparare le valigie per andare a Bibione
ha sempre un sapore strano.
Un sapore diverso da quello che provi in ogni
altra partenza. Un sapore che si mantiene
sempre uguale a se stesso, nel tempo.
Le emozioni che provo ora son quelle
che provavo da bambina,
quando iniziavo già due mesi prima,
con mia cugina, ad immaginare il viaggio,
l'arrivo, la sistemazione a casa, i primi giorni.
Ripercorrevamo ogni momento, nei minimi dettagli:
sapevamo che nulla sarebbe cambiato rispetto
l'anno prima.. ormai era un rituale.
Ora che son cresciuta quel rituale è venuto meno,
o almeno alcuni passaggi di quella routine.
Ma le emozioni.. le emozioni son sempre quelle.
=)E' da ieri sera che sono tornata dai miei quattro giorni al mare. E' da ieri sera che la mia mente continua a viaggiare sin là. E' da ieri sera che ogni tre per due mi metto a riguardare le fotografie. E' da ieri sera che sogno il momento in cui, l'anno prossimo, forse ci torneremo.
E questo dice tutto.
.holiday.Mi sono lasciata alle spalle anche quest'esame,
e ora, posso davvero dirlo, sono in vacanza!
Questo non vuol dire che nei prossimi mesi
non avrò più nulla a cui pensare..
ma sicuramente potrò prendere tutto
con un po' più di calma.
Ho intenzione di ritagliare un po di tempo per me,
per fare ciò che ho voglia, ciò che mi fa star bene,
come dimostra la partenza di domani.
Un viaggio di 4 giorni tra sole donne.
Si preannuncia un'esperienza strepitosa!
°°"Esprimi un desiderio
e piantalo nel tuo cuore,
qualunque cosa vuoi,
tutto quello che vuoi.
L'hai fatto? Bene.
Adesso credi con tutto te stesso
che possa realizzarsi.
Non si sa mai da dove verrà il prossimo miracolo,
il prossimo sorriso,
il prossimo desiderio che si avvera.
Ma se vuoi credere che sia lì dietro l'angolo
e apri il cuore e la mente a questa possibilià,
a questa certezza,
allora potresti ottenere quello che vuoi.
Il mondo è pieno di magia,
devi solo crederci.
Perciò esprimi un desiderio.
Ce l'hai? Bene.
Credici.
Ma con tutto il cuore." >>Oggi non ho bisogno di nulla.
Ma ho voglia di un sacco di cose.
Ho voglia di essere in vacanza,
di non dover più studiare e dare esami.
Di sentirmi libera e leggera come un palloncino
che è riuscito a sfuggire dalle mani di un bimbo distratto.
Ho voglia di essere al mare e di preoccuparmi solo
dell'abbronzatura, del relax e del divertimento.
Ho voglia di Bibione con mamma e papà,
della Sardegna con il mio ragazzo
e di Rimini con le mie più care amiche.
Ho voglia di vivere queste persone così importanti per me.
Ho voglia di aver tempo per leggermi un bel libro
che non sia di scuola, senza sentirmi in colpa.
Di perdermi in una storia che non è mia
ma che per qualche attimo sembra esserlo.
Ho voglia di crederci, in quella storia.
Ho voglia di una di quelle serate tra amici in cui
ne combini di tutti i colori e ridi come un pazzo.
Di quelle sere in cui i problemi di qualche ora prima
sembrano lontani anni luce..
sai che prima o poi si ripresenteranno,
ma per ora non ti importa:
per ora vuoi goderti ogni istante.
Ho voglia di ascoltare un po' di musica, quella giusta,
stando sdraiata al sole con i piedi nell'acqua.
E ho voglia di ascoltare quella stessa musica dal vivo,
di ascoltare Lui dalle gradinate dell'Arena.
Ho voglia di quelle emozioni che ti fanno venire i brividi.
Ho voglia di tutto questo. E godo nel pensare che i miei desideri verranno esauditi uno per uno, quest'estate.
Per una volta a rendermi felice non sono i bei ridcordi del passato,
ma il futuro che mi viene incontro sorridendo.
_Ho sempre sofferto della sindrome di Piter Pan.
Ho sempre voluto rimanere bambina.
Ma mai come adesso..
adesso che ogni cosa, nella mia vita, mi sta imponendo di crescere,
di fare scelte, di prendermi responsabilità.
Mai come adesso
ho voluto essere ancora una ragazzina di 13 anni
che si preoccupa solo dei compiti da fare a scuola,
della mamma che non la fa star fuori dopo le 10.30,
delle amiche che fann le pettegole,
dei ragazzi con cui si scambiano i primi baci.
GiugnoGiugno.
Fino a due anni fa, quando ero una liceale,
giugno significava fine della scuola,
estate, vacanze, piscina, mare, sole,
tre mesi di relax.
Oggi che vado all'università
giungo significa inzio degli esami,
studio, pomeriggi chiusa in casa,
due mesi di fatica e stress.
E nonostante tutto questo
giugno continua a portare con se una spensieratezza,
una felicità, un serenità che non hanno pari.
E nonostate tutto questo
riesco a svegliarmi con il sorriso sulle labbra
solo perchè sò che fuori ci sarà il sole,
che potrò indossare i pantaloncini corti e le minigonne,
che le strade saranno popolate di bambini spensierati,
che stando in giardino sentirò le risate dei miei vicini
attraversare le finestre aperte,
che un weekend al lago riuscirò comunque a ritargliarmelo.
Giugno profuma di vacanza,
anche se sò che non sarà così,
non nella pratica.
Ma quel profumo, quella sensazione, mi bastano.
..per.. Per quel biglietto del concerto di Luciano all'Arena che mi guarda dalla mensola.
Per il sole caldo e luminoso che mi ha accolta questa mattina.
Per la finestra di camera mia finalmente spalancata sul mondo.
Per il profumo di erba tagliata, di fiori e di primavera che mi circonda oggi.
Per i soli dieci euro rimasti nel portafoglio che non riescono a scalfire il mio buon umore.
Per le 700 pagine da studiare per il 9 giugno che il buon umore lo sfiorano appena.
Per il sorriso del mio cuginetto preferito quando ieri è arrivata la sua macchina nuova.
Per la serata in pizzeria che trascorreremo stasera, tra amici, risate, scherzi, ricordi.
Per quelle giornate in cui capisco che ne vale la pena.
Che tutto ha un senso. Che il dolore non è eterno.
Che la serenità esiste, anche per te, anche per me.
..."Che hai fatto lì?"
"Mi sono graffiata con la finestra."
Solo più tardi hai avuto il coraggio di dirmi,
anzi, di farmi capire, senza una parola,
che la finestra non centrava niente.
La colpevole eri tu.
Da quel momento non sono più solo preoccupata.
Da quel momento ho paura.
Ogni attimo in cui non sei con me mi fa paura,
ogni attimo in cui sei sola con il tuo dolore.
Perchè stai lottando ma senza armi, senza forze.
E io non so che fare per aiutarti.
Lost.
Sento che sto percorrendo una di quelle stradine di campagna. Quelle sterrate, minuscole, dove ci passa a malapena una macchina. Quelle isolate, perdute in mezzo ai campi, buie e silenziose. Sotto i piedi solo sassi, sabbia, buche. Accanto a me poche persone.. e forse sono anche quelle sbagliate. Sento che ho imboccato questa stradina tanto tempo fa. Non so bene quando, ma dev’esserci stato un momento in cui ho perso “la retta via”, come direbbe qualcuno. Dev’esserci stato un momento in cui ho abbandonato la strada principale, quella grande, a più corsie. Quella asfaltata, illuminata e percorsa da un sacco di gente. Fin’ora non mi ero resa conto dell’errore. Non capivo che stavo andando nella direzione sbagliata. Forse perché guardavo avanti, camminavo. E basta. Ma ora mi sono voltata quell’istante necessario a ricordare. Ora vedo davanti ai miei occhi quello stradone affollato, che brulica di vita vera. E vorrei essere là. Questa stradina non mi piace più.. ma temo di non saper tornare indietro. E, andando avanti, non so quanto ci vorrà prima che i miei piedi riescano a raggiungere quell'asfalto, quelle persone, quella vita.
Off.Oggi mi sento un po' da schifo.
Parecchio a dir la verità.
E mi sento ancora più da schifo
perchè non ne ho motivo.
Mi sono solo svegliata così.
Un peso sullo stomaco che non riesco a decifrare.
Il nervosismo a fior di pelle.
Un'ansia che non mi so spiegare.
Un'agitazione palpabile.
E tutto, tutto senza motivo.
Il mio viso oggi non riesce a sorridere.
Posso costringere le labbra ad incurvarsi,
ma gli occhi, quelli non mentono.
Non ho voglia di fare nulla.
Vorrei solo smettere di pensare,
smettere di sentire, smettere di essere.
Vorrei stare spenta, come dice Vasco.
Ma non trovo il tasto "off".
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